| Come, quando e perché la tv del futuro si
chiamerá Atvef |
Sotto
i colpi del www la tv cede il passo al pc di Dom Serafini *
A1la gigantesca conferenza annuale della National association of broadcasters (Nab)
recentemente conclusa a Las Vegas, sono emersi due elementi di rilievo, oltre alla pletora
di nuove apparecchiature tv digitali. Il primo è che il concetto di prima serata
scomparirà dalle reti televisive. Il secondo è che il televisore sta perdendo terreno
sul computer. Quest'ultimo elemento è stato illustrato durante il convegno intitolato
<<Broadcasting nel XXI secolo>>, da quattro esperti: Leo Hindery, presidente
di At&t Broadband & Internet; Tom Rogers, vice presidente della Nbc; Charlie
Ergen, presidente di EchoStar e Jerry Yang, cofondatore di Yayoo! (che recentemente ha
acquistato broadcast.com, una società che offre programnmi audiovisivi via Internet). In
particolare, i relatori si sono trovati d'accordo sul fatto che molti utenti americani
hanno già perso 1'abitudine di guardare il telegiornale delle 17.00. Il nuovo utente tv,
chiamato "teleinteractor", guarderà la televisione navigando. Secondo Hindery,
presto la televisione avrà un orientamento tipo Internet. Nel frattempo, però, le reti
tv americane non stanno a guardare. Infatti 1'Abc sta valutando un programma intitolato
www.breakupgirl.com proposto da Buena Vista, i1 braccio produttivo della casa madre Walt
Disney. La serie si basa su di un vero sito creato da Lynn Harris. Al Nab '99, durante una
conferenza sul commercio elettronico, Steve Perlman i1 presidente e fondatore di Webtv
(ora parte della Microsoft) ha affermato che la prima serata delle reti televisive
convenzionali scomparirà ne11'arco di sei anni, sostituita da una forma di televisione
"personalizzata". Ciò sarà possibile collegando il televisore a un set-top box
con memoria negli ordini di trigabytes, attraverso il quale il consumatore potrà
automaticamente immagazzinare programmi televisivi di un'intera settimana e poi guardarli
con comodo. Nel frattempo le reti tv americane useranno i loro siti Web anche per
analizzare il livello di gradimento dei nuovi programmi. Al Nab (www.nab.org), quest'anno
dominato dal settore della tv via Internet hanno partecipato oltre 100mila persone e 1.400
espositori nel campo radio, tv, via satellite e Internet. 01tre alle sopracitate
conference i broadcasters americani hanno affollato le sessioni dedicate al webcasting e
multicasting, al- la "virtualizzazione" di Hollywood, alla multimedialità e al
problema de11'anno 2000.
* Direttore di Video Age |