| Come, quando e perché la tv del futuro si
chiamerá Atvef |
Una tecnologia senza confini
di Dom Serafini *
A Parigi, in Francia, alle 23.00 ora locale, il presidente di una banca si sintonizza
sulla Kctu-tv, una stazione di Wichita. nel kansas. Non e inusuale che, verso la stessa
ora, più o meno le 15.00 nella città americana, un telespettatore chiami da Vienna, in
Austria, per informare il direttore della tv, Ronald Nutt, della qualità della ricezione.
La singolarità di questi e altri ascoltatori da tutte le parti del mondo, e che si
sintonizzano sulla stazione via Internet (www. kctu.com). Cosi, mentre sette delle 40 più
grandi stazioni tv americane chiedono una proroga per la conversione al digitale, la
piccola Kctu-tv, trasmette in analogico sul canale 55 e in digitale via Internet. Trovarsi
in questa posizione di primato è stata una necessità: Multimedia, la società tv-cavo
locale, basandosi su una legge che penalizza le tv minori, le acconsentiva di accedere
alla rete solamente dietro pagamento di 112 milioni di lire al mese. In confronto con le
stazioni europee, Kctu-tv non è piccola, ma con una potenza d'antenna di 150.000 watt per
gli standard americani, e solo 1' "upgrade" di una stazione a bassa potenza. Di
solito le stazioni "U" come Kctu-tv, trasmettono in Uhf con potenze sino a 5
milioni di watt. Kctu ha raggirato sia il problema della potenza che quello della
copertura affidandosi alla Broadcast.com la quale, per otto milioni di lire al mese, la
collega a Internet 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. La programmazione
simultanea, per ora e del 75% ma presto, afferma Nutt, saremo in grado di arrivare al 90%,
con il rimanente 10% dei programmi solo Internet. Il problema non è tecnologico, ma
legale per via dei diritti d'autore che non si estendono al di fuori del territorio di
trasmissione che, per Kctu, e per un raggio di 40 km e una copertura di 180mila case, via
etere e 22mila case via cavo. Naturalmente, da quando e su Internet, Kctu può essere
ricevuta in banda larga con lo stesso sistema tv-cavo che 1'ha rifiutata in analogico e
senza sborsare una lira. In pratica lo stesso segnale video che Kctu invia al
trasmettitore, viene anche convertito in digitale, codificato per lo streaming media (con
la tecnologia della Real Network) e inviato, tramite una linea telefonica tipo Tl, ai
computer della Broadcast.com di Dallas, nel Texas. Le immagini via Internet di Kctu
vengono riprodotte a 15 quadri al secondo (contro i 25 quadri di una tradizionale
trasmissione tv europea). Il direttore Nutt afferma che 10mila persone al giorno si
sintonizzano su Kctu via Internet e, di questi, 1.200 rimangono sintonizzati per almeno
quattro ore al giorno. Tutto ciò ha fatto della piccola tv delle praterie dell'America
centrale la prima tv commerciale del mondo che attua il "simulcast" via
Internet. Ma, con i primati vengono anche i "precedenti". Secondo Nutt, la Nab,
la lobby dei broadcaster americani, vorrebbe imporre per legge una stazione autorizzata a
trasmettere via etere, come la Kctu, a trasmettere via Internet ®10 minuti alla volta,
cioè interrompendone i collegamenti per rendere la visualizzazione Internet non
appetibile. Naturalmente, la Nab è dietro a tutto il programma di digitalizzazione delle
tv americane con lo standard Atsc che, per molti, e nato obsoleto. Nonostante ciò, Nutt
è in procinto di aumentare il numero di canali tv via Internet a 25 nei primi mesi del
prossimo anno. Dalle email che ci invia, il presidente della banca parigina sembra essersi
invaghito di un programma per ragazzi che trasmettiamo alle ore 15.00, tiene a precisare
Nutt prima di congedarci.
* Direttore di Video Age |