di Generoso D'Agnese
SI CHIAMA Giulianova Ia città, italiana pioniera della nuova
televisione digitale. Nella città abruzzese tv, computer, sistema digitale e intemet si sono
infatti stretti la mano per permettere sia agli addetti ai lavori che ai semplici curiosi
di entrare nell'ancora misterioso mondo della tv digitale attraverso la dimostrazione
diretta del nuovo standard audiovisivo promosso dalla Atvef, dimostrazione che è stata
ripresa in diretta da Rai News 24 ore e offerta dalla Bhp di Castelnuovo Vomano (Te) sul
sito Internet www.canaleweb.net.
Organizzato da Dom Serafini, editore delle riviste Video Age lnternational) e Webcasting
Magazine di New York e collaboratore di America Oggi, l'appuntamento con il nuovo
protocollo ha visto protagonisti gli esperti della Atvef (Advanced Television Enhanced
Forum) di Portland (Oregon) che nella località turistica abuzzese hanno realizzato un
circuito chiuso formato da Pc e televisione per mettere in visione ]e nuove frontiere
della comunicazione mediale.
L'Atvef è il nome di un consorzio formato attualmente 85 imprese impegnate nel settore
delle telecomunicazioni e dell'informatica, e tra i suoi fondatori vanta nomi altisonanti
quali Microsoft, Sony Corp., Warner Bros., Disney Company, Cnn Interactive, Intel
Corporation, Nbc Multimedia (solo per citare le più conosciute).
Tra le imprese aderenti al consorzio figurato ancbe colossi europei del calibro della Bbc,
Detusche Telekom, Bertelsman, Nokia Multimedia e società asiatiche coroe Samsung, Sharp,
Panasonic, Hitachi. Obiettivo primario di questo eterogeneo raggruppamento e quello di
favorire la diffusione del protocollo Internet per Le trasmissioni digitali in qualsiasi
forma, da quelle terrestri a quelle via cavo, da quelle satellitari a quelle telefoniche.
E Giulianova è stata scelta come unico appuntamento italiano da parte degli ingegneri e
programmatori della Atvef per presentare le possibilità tecniche di questo relativamente
nuovo standard mediatico.
Situata sulla costa adriatica, la città abruzzese è infatti divenuta centro del futuro
prossimo televisivo per scelta quasi obbligata. All'Abruzzo ha fatto infatti riferimento
il sottosegretario Vincenzo Vita, nella primavera scorsa all'appuntamento annuale del
Banff Tv Festival internazionale, in Canada, per illustrare i pericoli dell'inquinamento
elettromagnetico causato dalla a disordinata concentrazione di antenne e ripetitori
televisivi.
E all'Abruzzo, inteso come immediato "laboratorio digitale", guarda Ia proposta
di legge del governo che intende stanziare provvedimenti economici che favoriscano il
passaggio aI sistema digitale delle televisioni locali regionali prima che esso diventi
obbligatorio per tutti nel 2006. Una legge per permetterebbe alle prime coraggiose
emittenti riconvertite in digitale di accedere a notevoli sgravi economici e agli
operatori televisivi di superare l'impasse di una ristrutturazione ancora poco accettata.
Alle numerose televisioni si è rivolto quindi questo appuntamento di Giulianova per
offrire una piattaforma tecnologica lontane dalle lacunise strade proposte dagli attuali
sistemi digitali. E al computer potrebbero guardare con molta più fiducia le stesse
emittenti, che attraverso la nascente WebTv offrirebbero al loro pubblico una
interattività completa a mondo dell'informazione e della tecnologia Internet.
"Il segnale Atvef può essere inviato in qualsiasi forma e a prezzi contenuti",
ha precisato lo stesso Serafini, "ed è quasi certo che I'Atvef sostituirà gli
standard Atsc e Dvb, che nacquero in effetti, già obsoleti. Una volta digitalizzato e
codificato per il protocollo Internet, il segnale televisivo sarà modulato per le varie
trasmissioni; questo in sintesi significherà che i programmi televisivi potranno essere
ricevuti da Tv digitali, da tradizionali televisori analogici provvisti di decoder e dai
computer".
Una perfetta integrazione quindi tra quanto di meglio offre il vasto panorama della
tecnologia hi-tech, e un notevole abbattimento dell'inquinamento elettromagnetico dovuto
ai tradizionali ripetitori, obiettivo verso il quale si stanno muovendo sempre più le
realtà locali italiane, oberate, come in altre nazioni, da un impressionante numero di
emittenti locali.
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